I luoghi 2018-04-27T17:39:05+00:00

Alle pendici dell’Appennino Umbro-Marchigiano, in una suggestiva splendida posizione sorge la città di Gualdo Tadino. Una realtà ricca di storia, arte, folclore e tradizioni che è strettamente connessa con un ambiente naturale rigoglioso e incontaminato. La città conta circa 15000 abitanti ed è immersa in un territorio in cui l’abbondanza di acque, l’aria salubre e la ricchezza di flora e di fauna si accompagnano armoniosamente nei vari scorci paesaggistici.

La Rocca Flea

Fortezza costruita intorno al X secolo e poi compresa nei domini del Ducato di Spoleto nel 1177 da Federico Barbarossa, rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura militare medievale in Umbria.

Nel 1198 passò sotto il controllo del Papa Innocenzo III per poi tornare ad essere contesa da Gubbio e Perugia nel 1216.

Il Centro storico

Nel cuore della piazza cittadina sorgono la Cattedrale di S. Benedetto, la Chiesa di S. Francesco; contenitore di mostre ed eventi culturali, il Museo di Casa Cajani che ospita il Museo della Ceramica e degli Antichi Umbri, il Palazzo del Podestà e la Torre Civica; sede del Museo Regionale dell’Emigrazione.

Il percorso museale rende possibile ripercorrere la millenaria storia della città che nasconde, tra i sentieri delle sue montagne e i vicoli del centro storico, piccoli gioielli da scoprire e ammirare.

Chiesa di San Francesco

È uno splendido esempio di architettura legata all’ordine francescano; fu edificata a partire dal 1241 per ospitare all’interno delle mura cittadine i francescani conventuali.

La chiesa fu consacrata nel 1315.

Eremo di Santo Marzio

L’Eremo di Santo Marzio venne edificato intorno al 1219, nell’omonima valle montana, dai primi francescani gualdesi.

Il luogo, reso celebre dalla presenza di San Francesco intorno al 1224, finì in rovina all’inizio del Seicento.

Il primitivo abitato, appartenuto agli Antichi Umbri Tarsinater, datato tra il XIII e il III sec. a.C. sorgeva sul colle I Mori, dove recenti campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, hanno portato alla luce un insediamento di circa sei ettari disposto su terrazzamenti artificiali con numerosi resti di abitazioni e un’area sacra.

In età romana la popolazione si trasferì in pianura, lungo la via consolare Flaminia, dando vita al municipio romano di Tadinum comprensivo di terme pubbliche, foro civile con adiacente area sacra, mercato del bestiame (forum pecuarium) ed una grande domus. L’abbandono della città romana, è da collocare all’inizio del V sec. d.C. con la calata dei Visigoti di Alarico (408-410 d.C.) lungo l’asse della via Flaminia.

Nel 552, il territorio gualdese fu teatro della battaglia di Tagina, nella quale Totila, il re dei Goti, perse la vita contro Narsete, comandante dell’esercito Bizantino. L’evento segnò la fine della guerra che l’Impero Romano d’Oriente intraprese per eliminare l’egemonia dei Goti nella penisola italiana, all’indomani della divisione dell’Impero.

Nel 576, giunsero in questo territorio i Longobardi. A testimonianza della loro dominazione resta soprattutto il toponimo wald (bosco), radice dell’attuale Gualdo, nome che finì col sostituire le antiche denominazioni umbre e romane (Tadinas, Tagina o Tadinum). La città entrò così a far parte del ducato longobardo di Spoleto.

Con l’inizio dell’epoca alto-medievale Tadinum venne progressivamente abbandonata. Nel 996 la città fu distrutta dall’imperatore Ottone III e venne nuovamente fondata nel XII secolo nei pressi dell’abbazia di San Benedetto, lungo il torrente Feo, per poi trasferirsi di nuovo nel 1180 nei pressi delle sue sorgenti in Val di Gorgo. Un terribile incendio, nell’aprile del 1237 distrusse completamente l’abitato di Gualdo. La popolazione fu così costretta ad abbandonare anche questo luogo, accingendosi a ricostruire la città poco distante sul colle dedicato a S. Michele Arcangelo; qui sorgeva la Rocca Flea, potente fortezza militare ai cui piedi i gualdesi decisero di riedificare la città. Il colle, di proprietà dell’Abbazia di S. Benedetto fu concesso alla popolazione, il 30 Aprile 1237, dall’Abate Epifanio.

L’Imperatore Federico II di Svevia, non si risparmiò nell’aiutare l’edificazione della nuova città e in particolare, nel 1242, ordinò la costruzione delle possenti mura castellane che cingevano tutto l’abitato fino ai fianchi della Rocca Flea, rafforzate da profondi fossati e da numerose torri. Successivamente, nel 1751, a causa di un violentissimo terremoto, la città subì una devastante distruzione.

Nel 1833, Papa Gregorio XVI concesse a Gualdo il titolo di Città. E’ in quella occasione che al nome di Gualdo viene aggiunto Tadino: il primo termine di derivazione longobarda, il secondo romana.

Il video in questa pagina è stato realizzato da SmartComma.

Il giro d’Italia arriva a Gualdo Tadino.
Polo Museale Città di Gualdo Tadino – Un elenco sempre aggiornato degli eventi organizzati dal polo museale della città di Gualdo Tadino.
Giochi De Le Porte – Sito ufficiale Giochi De Le Porte. Tutte le informazioni sulla tradizionale festa Gualdese.