La storia 2018-05-24T16:01:41+00:00

Tradizione e cultura

La storia di Gualdo

Gualdo Tadino sorge ai piedi dell’Appennino Umbro-Marchigiano a 535 metri di altitudine, in provincia di Perugia. La città conta oltre 15.000 abitanti ed è immersa in un ambiente naturale connotato da abbondanza di acque, aria salubre e particolare varietà del paesaggio. Il doppio toponimo ne riassume le tormentate vicende storiche: Gualdo Tadino infatti fu a più riprese distrutta e abbandonata, spostata e riedificata.

LA BATTAGLIA DI TAGINA

Nel 552 d.C. un’importante battaglia segnò la fine della guerra che l’Impero Romano d’Oriente perseguì per eliminare l’egemonia instaurata nella penisola italiana dai Goti, all’indomani della divisione dell’Impero.

Nella battaglia di Tagina nel luglio del 552, l’Impero Bizantino sotto il comando del generale Narsete ruppe il potere degli Ostrogoti in Italia, e pose sotto la sua dominazione l’intera penisola.

SCAVI ARCHEOLOGICI

Il vasto abitato arcaico individuato in località Colle I Mori corrisponde con ogni probabilità all’antica radura già ricordata nelle Tabulae lguvinae. I primi saggi di scavo, condotti sulla sommità del colle da E. Stefani, nel 1935, riportarono in luce i resti di un sacello a pianta rettangolare, oltre a bronzetti schematici di tipo italico.

Sono tuttora individuabili un pozzo scavato nella roccia e i resti di una fortificazione artificiale.

DISCHI AUREI

Databili intorno al XIII sec. a.C., documentano la presenza a Santo Marzio di una civiltà particolarmente raffinata da cui discendono i “Tadinates“, gli umbri ricordati nella Tavole di Gubbio e di cui è noto il sito di Colle dei Mori. Una civiltà peraltro arricchita da ulteriori contaminazioni culturali dovute al fatto acclarato che la Valle di Santo Marzio fosse usata dalle genti dell’epoca come percorso transappenninico.

L’importante ripostiglio rinvenuto, presumibilmente ascrivibile alle antiche culture protovillanoviane, conteneva altresì fibule ad arco di violini, spirali fermatrecce, pinzette, aghi ed altri oggetti bronzei. Tali dischi, che rappresentano uno dei più antichi esempi di orifeceria in Italia e per questo sono considerati dei documenti storici eccezionali.

CATTEDRALE SAN BENEDETTO

Edificata nella seconda metà del XIII secolo assieme all’annessa abbazia camaldolese, presenta una stupenda facciata romanico-gotica con grande rosone magistralmente scolpito e un campanile neo-romanico.

La facciata è fatta di pietre bianche finemente levigate e squadrate, termina a timpano, con una breve gronda sorretta da piccole mensole. Ha tre porte a tutto sesto, quella centrale, che è la maggiore, è ornata da colonnine a spirale con capitelli intagliati. L’interno è di stile eclettico con particolari decorativi neo-rinascimentali: l’attuale configurazione è il risultato dell’opera dell’architetto Virgilio Vespignani iniziata nel 1875.

SAN FACONDINO

(540 ca – 607), vescovo.
Uomo di somme virtù, dedito alla preghiera e alla penitenza, si ritirò giovanissimo sul Monte Serrasanta per condurre una vita eremitica.

Nella canonica di Taino introdusse i Regolari Lateranensi, discepoli di Sant’Agostino (354-430), professandone le regole e gli insegnamenti.

CENNI STORICI

Il primitivo abitato, appartenuto agli Antichi Umbri Tarsinater, datato tra il XIII e il III sec. a.C. sorgeva sul colle I Mori, dove recenti campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, hanno portato alla luce un insediamento di circa sei ettari disposto su terrazzamenti artificiali con numerosi resti di abitazioni e un’area sacra.

In età romana la popolazione si trasferì in pianura, lungo la via consolare Flaminia, dando vita al municipio romano di Tadinum comprensivo di terme pubbliche, foro civile con adiacente area sacra, mercato del bestiame (forum pecuarium) ed una grande domus. L’abbandono della città romana, è da collocare all’inizio del V sec. d.C. con la calata dei Visigoti di Alarico (408-410 d.C.) lungo l’asse della via Flaminia.

Nel 552, il territorio gualdese fu teatro della battaglia di Tagina, nella quale Totila, il re dei Goti, perse la vita contro Narsete, comandante dell’esercito Bizantino. L’evento segnò la fine della guerra che l’Impero Romano d’Oriente intraprese per eliminare l’egemonia dei Goti nella penisola italiana, all’indomani della divisione dell’Impero.

Nel 576, giunsero in questo territorio i Longobardi. A testimonianza della loro dominazione resta soprattutto il toponimo wald (bosco), radice dell’attuale Gualdo, nome che finì col sostituire le antiche denominazioni umbre e romane (Tadinas, Tagina o Tadinum). La città entrò così a far parte del ducato longobardo di Spoleto.

Con l’inizio dell’epoca alto-medievale Tadinum venne progressivamente abbandonata. Nel 996 la città fu distrutta dall’imperatore Ottone III e venne nuovamente fondata nel XII secolo nei pressi dell’abbazia di San Benedetto, lungo il torrente Feo, per poi trasferirsi di nuovo nel 1180 nei pressi delle sue sorgenti in Val di Gorgo. Un terribile incendio, nell’aprile del 1237 distrusse completamente l’abitato di Gualdo. La popolazione fu così costretta ad abbandonare anche questo luogo, accingendosi a ricostruire la città poco distante sul colle dedicato a S. Michele Arcangelo; qui sorgeva la Rocca Flea, potente fortezza militare ai cui piedi i gualdesi decisero di riedificare la città. Il colle, di proprietà dell’Abbazia di S. Benedetto fu concesso alla popolazione, il 30 Aprile 1237, dall’Abate Epifanio.

L’Imperatore Federico II di Svevia, non si risparmiò nell’aiutare l’edificazione della nuova città e in particolare, nel 1242, ordinò la costruzione delle possenti mura castellane che cingevano tutto l’abitato fino ai fianchi della Rocca Flea, rafforzate da profondi fossati e da numerose torri. Successivamente, nel 1751, a causa di un violentissimo terremoto, la città subì una devastante distruzione.

Nel 1833, Papa Gregorio XVI concesse a Gualdo il titolo di Città. E’ in quella occasione che al nome di Gualdo viene aggiunto Tadino: il primo termine di derivazione longobarda, il secondo romana.

Il giro d’Italia arriva a Gualdo Tadino.
Polo Museale Città di Gualdo Tadino – Un elenco sempre aggiornato degli eventi organizzati dal polo museale della città di Gualdo Tadino.
Giochi De Le Porte – Sito ufficiale Giochi De Le Porte. Tutte le informazioni sulla tradizionale festa Gualdese.