Gualdo nel tempo

Insediamento arcaico di Colle i Mori

Il vasto abitato arcaico individuato in località Colle I Mori corrisponde con ogni probabilità all'antica città dei Tarsinater già ricordata nelle Tabulae lguvinae. I primi saggi di scavo, condotti sulla sommità del colle da E. Stefani, nel 1935, riportarono in luce i resti di un sacello a pianta rettangolare, oltre a bronzetti schematici di tipo italico. Sono tuttora individuabili un pozzo scavato nella roccia e i resti di una fortificazione artificiale.

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Tadinum città romana

La città romana di Tadinum, a sud-ovest dell'attuale Gualdo Tadino, sorse da una serie di insediamenti diffusi lungo il corso dell'antica Via Flaminia, in seguito al progressivo abbandono dell'abitato umbro di Colle I Mori durante il III secolo a.C.

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Battaglia di Tagina

Nel 552 d.C. un'importante battaglia segnò la fine della guerra che l'Impero Romano d'Oriente perseguì per eliminare l'egemonia instaurata nella penisola italiana dai Goti, all'indomani della divisione dell'Impero.

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Val di Gorgo

Tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo, la popolazione di Gualdo risalì per 3 km il corso del fiume Feo e si arrestò alle sue sorgenti ai piedi dell'Appennino, precisamente tra il monte Fringuello ed il monte Serrasanta. Questa valle attualmente prende il nome di Santo Marzio, in memoria dell'eremita che vi si stabilì nella seconda metà del XIII secolo; anticamente veniva chiamata Val di Gorgo, probabilmente a causa delle numerose sorgenti d'acqua che vi sgorgano.

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Colle S. Angelo, la Città Attuale

Poco distante da Val di Gorgo si innalza una collina chiamata anticamente Colle S. Angelo, in memoria dell'antichissima chiesa di S. Angelo di Flea dedicata a S. Michele Arcangelo; qui vi sorgeva la Rocca Flea ed ai suoi piedi i gualdesi decisero di riedificare la città di Gualdo. Il colle apparteneva all'Abbazia di S. Benedetto ed il 30 Aprile 1237 l'Abate Epifanio concesse ai cittadini il permesso di costruire le nuove abitazioni in cambio di una donazione annuale di dieci libbre di cera in occasione della festa di S. Benedetto.

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